La Gomera

Il capoluogo dell'isola è una tranquilla cittadina con una lunga storia, ricca di case basse in stile canario e nuovi edifici per i servizi amministrativi. Le principali attrazioni della città sono legate ai viaggi di Colombo negli anni della scoperta dell'America. La Torre del Conde, costruita come una fortezza spagnola nel XV secolo, e la bellissima arte sacra della parrocchia dell'Asunción si conservano ancora in buone condizioni.
Ogni cinque anni, oltre al grande carnevale annuale, si celebra la Bajada (discesa) della Vergine di Guadalupe (patrona dell'isola di La Gomera) dal suo santuario in Puntallana alla capitale, San Sebastián de La Gomera. La statua viene trasportata in barca fino alla spiaggia di San Sebastián dove molte persone l'accolgono e poi viene trasportata in tutta l'isola per due mesi. La festa annuale della Vergine si celebra il sabato seguente il primo lunedì di ottobre.
Arte precolombiana e shopping tra piazze e terrazze
Una visita al centro storico di San Sebastián de La Gomera offre l'accesso al museo Casa di Colombo, che ospita una collezione di arte pre-colombiana proveniente dal Perù; la Casa de la Aguada, con la sua mostra permanente sulla scoperta dell'America; e l'eremo di San Sebastián, che è dedicato al patrono della città. La passeggiata può essere completata con shopping e uno snack in qualche terrazza nel centro storico, dove si servono i popolari biscotti di La Gomera.
Il Parco nazionale di Garajonay, è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, nel quale è possibile osservare una vera e propria foresta fossile vivente; il miglior esempio di laurisilva, foresta subtropicale che un tempo copriva buona parte dell'Europa, che oggi è ancora possibile trovare anche alle Azzorre e nell'isola di La Palma. All'interno del parco si trova inoltre la principale cima dell'isola, il Garajonay.

I fischi che noterete all'interno del video sono nell'isola un particolare linguaggio chiamato silbo gomero, costituito interamente da fischi, che veniva utilizzato in passato dai pastori per comunicare a grandi distanze, nell'ordine di alcuni chilometri. Dal 2009, esso è diventato parte dei patrimoni orali e immateriali dell'umanità protetti dall'UNESCO.

